A Iulia

Un'onda va e un'altra viene, fissi il loro moto cullandoti nel placido sciabordio rotto dal verso sgraziato dei gabbiani che giocano nel cielo. Le tue nuvole sono lontane, così piccole dinanzi a questo orizzonte; poi un lampo squarcia la tranquilla routine, e briciole di fuoco si riflettono nell'acqua. Piombi in un silenzio irreale, ti guardi... Continue Reading →

Davide contro Golia

Le sirene spezzano un'aria infuocata da lampi di morte. Il silenzio rotto dai singhiozzi cala sul vuoto. Macerie che grondano sangue, fumo incandescente offusca la vista. Vite sospese si incrociano nel bunker, file di disperazione si ammassano lungo i confini. Chi resta cerca riparo nel coraggio mentre assedi medioevali sfiancano il cuore. Quando finirà? Voci... Continue Reading →

A che, o a chi, serve?

Il cielo s'illumina e una pioggia di fuoco suona la sveglia a un Occidente addormentato, scrosci di voci di condanna non piegano il comandante nella stanza dei bottoni; troppe parole sono state dette, la storia non insegna mai. Corsi e ricorsi, il passato diventa attuale e, oggi come allora, la follia di pochi è la... Continue Reading →

Quale normalità?

A volte basta poco e un semplice bocciolo che si apre ti sembra un miracolo da ammirare, ma è sempre stato così? Lo scorso anno abbiamo avuto l'impressione di vivere una primavera letargica risvegliandoci a maggio dopo due mesi di nefasti bollettini quotidiani, droni e coprifuoco. Siamo passati dall'essere gli untori dell'Occidente a semplici apripista... Continue Reading →

A luce spenta

Un raggio di sole spunta tre le nuvole illuminando la lucida armatura di un cavaliere che sfidando la peste si appresta a una cruenta battaglia contro gli infedeli. Medioevo? Siamo ripiombati nell'incubo della pestilenza venuta da Oriente e no, non bastava questo ad infiammare l'Europa perché nel vecchio continente serpeggia un virus più pericoloso del... Continue Reading →

#iostoconicurdi

Da alcuni giorni assistiamo al ballo dell'ipocrisia mondiale perché se dall'altra parte dell'oceano c'è chi, credendo di giocare a Risiko, sposta il suo esercito permettendo ad un altro giocatore - che si trova in Asia ma con aspirazioni Europee - di iniziare un genocidio, il resto dei giocatori sparsi per il mondo sta a guardare... Continue Reading →

Necesse bellum

Si sta come D’autunno Sugli alberi Le foglie San Martino sul Carso, Giuseppe Ungaretti Un inutile massacro di giovani vite immolate per un ideale di patria che nasconde invece interessi economici, questo dovrebbe essere l'unica accezione ammessa nei dizionari riferita alla parola guerra. Ormai siamo tristemente abituati alle uccisioni di massa di inermi civili, al... Continue Reading →

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