Così

Sempre così, ma così come?

Hai navigato tra placide acque colorate, poi piano piano sei scivolata in una cupa tempesta che ti scuoteva l’anima; hai lottato per non affogare, e intanto i colori sparivano inghiottiti dal buio.

Hai resistito senza saperne il motivo, e, mentre l’oscurità attraeva a sé le tue forze, hai spento i motori fluttuando nell’inedia del vento.

Quando gli occhi non sapevano più piangere li hai chiusi, ma ancora non sai perché lo hai fatto.

Dondolavi sul tuo vuoto, avevi paura, o forse, semplicemente, nemmeno ti ricordavi come si faceva ad averne.

Scendevi giù rimanendo senza fiato, non riuscivi a muoverti, e immobile aspettavi la corrente.

E poi?

E poi non lo sai, lentamente, tutto è successo lentamente, ma non è finita, i pipistrelli si agitano ancora sulla tua testa; la ruota gira, scricchiola muovendosi verso di te.

Ma adesso sei qui, in qualche modo sei qui, ma come stai?

Così, cosa aggiungere?

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